Descrizione
Questa mattina, nella Giornata della Memoria, ho camminato insieme alla nostra Comunità lungo le strade di Ornago, sostando davanti alle Pietre di Inciampo dedicate a nostri concittadini deportati.
È stato un momento di silenzio e di raccoglimento, un tempo sospeso in cui fermarsi non è stato un gesto simbolico, ma un atto necessario.
La Memoria non è un ricordo distante: vive nei nomi, nelle storie, nelle vite che hanno attraversato i nostri stessi luoghi e che da qui sono state spezzate.
Davanti alle Pietre di Inciampo dedicate a Giovanni Oggionni, Luigi Besana e Cesare Ronco, ho sentito con forza quanto sia importante restituire dignità a ogni singola storia.
Uomini, lavoratori, padri di famiglia, cittadini di Ornago.
Persone reali, con una vita, degli affetti, una casa.
Non numeri, ma vite da custodire.
La Giornata della Memoria non è solo il racconto di ciò che è stato, ma un richiamo profondo alla nostra coscienza.
Ci ricorda quanto sia fragile l’umanità quando viene meno il rispetto dell’altro, quando il silenzio prende il posto della cura, quando ci si abitua all’ingiustizia.
Le Pietre di Inciampo sono lì per questo:
per farci abbassare lo sguardo, rallentare il passo, ricordare.
Perché la Memoria non appartiene a un solo giorno dell’anno, ma deve accompagnare il nostro vivere quotidiano.
Oggi ho sentito, ancora una volta, quanto sia nostro dovere non lasciare che il tempo cancelli, attenui o renda indistinto ciò che è accaduto.
La Memoria va custodita, trasmessa, resa viva, soprattutto per le generazioni future.
Proprio in questa direzione si inserisce anche il momento di approfondimento e condivisione che si terrà giovedì 29 gennaio 2026, alle ore 20.30, presso la Sala del Consiglio Comunale di via Santuario 6.
In quella occasione, la Biblioteca Mario Luzi, in collaborazione con il Comune di Ornago, proporrà letture e riflessioni tratte dai testi “La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina nella Shoah” di Enrico Mentana e Liliana Segre e “L’albero di Anne” di Irène Cohen-Janca e Maurizio A. Quarello.
Le letture saranno accompagnate dall’esecuzione di brani musicali al violino e alla viola, interpretati da Livia Baldi, docente di violino presso il Conservatorio di Milano.
Sarà un ulteriore momento per fermarsi, ascoltare, riflettere insieme.
Perché la Memoria cresce quando viene condivisa, quando diventa voce, musica, presenza.
Ognuno di noi è un frammento di questa Memoria.
E solo tenendo uniti questi frammenti possiamo fare in modo che il passato non venga dimenticato e che l’umanità resti al centro del nostro cammino.
🕯️ Per non dimenticare.
Per ricordare ogni giorno.
Il Sindaco
Daniel Siccardi
A cura di
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Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2026, 16:18